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Meal prep

 Mai sentito parlare di meal prep? 

Altro non è che la preparazione di diversi pasti o preparazioni in un solo momento per ottimizzare i tempi e aiutarci nella gestione della quotidianità, soprattutto se avete giornate molto piene e fate fatica a trovare il tempo di cucinare.

Gestione dei tempi.

Che voi siate lavoratori a tempo pieno, genitori immersi negli impegni dei propri figli o entrambe le cose, l’ultima cosa che avreste voglia di fare quando tornate a casa la sera è mettervi a cucinare piatti elaborati. 

La tentazione di prendere dal frigo la prima cosa che capita sotto mano è tanta e se qualche volta non casca il mondo, farlo sempre può non essere il massimo per la salute. 

Come fare quindi a trovare tempo ed energie per portare a tavola qualcosa di buono e salutare?

Decidendo di dedicare un paio d’ore nel weekend (o quando siete più comodi) alla preparazione di tanti piatti o preparazioni, questo vi aiuterà tantissimo durante la settimana.

Sprechi alimentari.

Altro tasto dolente quando si parla di cucina sono gli sprechi alimentari, dovuti a prodotti che scadono accidentalmente, verdura o frutta sciupate che vengono buttate, alimenti aperti e dimenticati in dispensa e presi d’attacco dagli insetti.

Tutto ciò si riduce drasticamente se si programmano bene i pasti della settimana con il menù settimanale, in sinergia con la preparazione del meal prep.

Un esempio pratico?

Avete dei latticini vicini alla scadenza, delle verdure un po’ appassite e delle farine di vario genere che latitano in dispensa? Cucinare tutto per essere consumato nella stessa giornata potrebbe essere troppo ma se preparate sughi, torte salate, polpette o polpettoni potete congelare tutto per i giorni a venire e non avrete sprecato una sola foglia di insalata.

Come farlo?

Qui dipende unicamente dai vostri impegni settimanali e dalla gestione della vostra quotidianità.

Personalmente preferisco ritagliarmi 2/3 ore nel fine settimana per portarmi avanti con le preparazioni dei giorni seguenti,

Non cucino tutto quello che andremo a consumare nei successivi 7 giorni ma solo quelle preparazioni che richiedono più tempo o che possono facilitarmi durante la settimana.

Es. cucino due varietà di legumi, cereali integrali, preparo il ragù di soia, polpette, sughi, base per soffritto e verdure dalla lunga cottura.

Congelo tutto in contenitori di riciclo e non e consumo nel giro di al massimo due settimane, per evitare che si rovinino.

Pasti più equilibrati.

Facendo così e aiutandomi con il menù settimanale, ho notato che riusciamo a mangiare in modo più equilibrato perchè non improvviso all’ultimo secondo con quello che trovo in frigo o con una spesa fatta al volo quando sono già affamata.

Al contrario, riesco a portare in tavola sempre piatti equilibrati, vari, dando tanto spazio a verdure e legumi.

Se non lo si è mai fatto può sembrare difficile e che porti via molto tempo ma in realtà, se pensiamo a quanto tempo passiamo in cucina ogni settimana, ci rendiamo conto che preparando più cose in contemporanea i tempi si riducono notevolmente.

Se l’argomento vi piace trovate qui un mio video in tema e qui un piccolo esempio pratico.

Non vi resta che provare!

Buona cucina.

Sara

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Come fare la conserva di pomodorini

L’estate sta giungendo al termine e con essa ci stanno salutando tutte le verdure che ci hanno accompagnato negli ultimi mesi.

Una delle verdure che mi mancano di più in inverno sono senza dubbio i pomodori, con quel profumo inconfondibile e quel gusto che rende speciale ogni piatto.

E se vi dicessi che è possibile conservare un po’ di questa bontà da tirare fuori dalla dispensa nelle fredde giornate che stanno per arrivare?

Per preparare questo tipo di conserva vi basteranno dei pomodorini ben maturi e di ottima qualità (se avete un orto di sicuro non vi mancano), del basilico (facoltativo) e dei barattolini puliti, tutto qui!

PROCEDIMENTO:

Pulire molto bene i pomodori ed inciderli parzialmente. Questo passaggio è facoltativo ma se li lasciaste interi, una volta cotti, il loro livello si abbasserebbe notevolmente ritrovandovi così con un barattolo mezzo vuoto.

Inserite i pomodorini incisi all’interno di barattoli sterilizzati e schiacciateli molto bene. Se vi piace il basilico unite qualche foglia . Riempite i barattoli fino a quando saranno colmi. Chiuderli bene e posizionateli all’interno di una grossa pentola. 

Per evitare che durante l’ebollizione i vasi si possano rompere, avvolgeteli con uno strofinaccio, in modo tale da tenerli fermi.

Riempire tutto con acqua  fino a superare il livello dei tappi. Mettere sul fuoco e una volta raggiunto il bollore far andare per altri 40 minuti.

Al termine di questo tempo spegnere il fuoco e lasciar raffreddare completamente l’acqua con i vasi sempre dentro alla pentola.

A questa punto la vostra conserva è pronta, controllate solo che i vasetti abbiano effettivamente fatto il sottovuoto.

Potete conservare i vostri pomodori in dispensa per tutto l’inverno.

Come usarli? Sopra una focaccia friabile, dentro a zuppe o minestroni o per preparare gustosi sughi.

Se preferite vedere questo procedimento in video, trovate tutte le spiegazioni qui nel mio canale youtube.

Buon appetito!
Sara

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Ricetta friselle

Estate per me è sinonimo di cene fresche e veloci ed uno dei grandi classici sono le friselle con il pomodoro fresco.
Si possono acquistare in qualsiasi supermercato ma perchè non provare a farle in casa? Sono davvero buonissime, molto più friabili e ci risparmiamo un imballaggio di plastica.

INGREDIENTI PER 12 FRISELLE PICCOLE

  • 125 g di farina 00
  • 25 g di semola
  • 5 g di lievito di birra fresco
  • 80 g di acqua tiepida
  • 4 g di olio d’oliva
  • 4 g di sale

PROCEDIMENTO
Far sciogliere bene il lievito nell’acqua. In una ciotola versare le farine, il sale e l’olio e l’acqua con il lievito. Dare una prima impastata nella ciotola. Passare l’impasto sull’asse e finire di lavorare a mano fino a quando non si ottiene un composto omogeneo. Far lievitare al caldo fino al raddoppio. Riprendere l’impasto, dividere in 6 filoncini e dargli la forma di ciambella. Riporle sulla teglia e far raddoppiare di nuovo ben coperte. Una volta lievitate far cuocere le friselle un quarto d’ora a 220°C, diventeranno dure. Far raffreddare completamente e tagliarle a metà. Riporre nuovamente sulla teglia e farle asciugare in forno caldo per una decina di minuti. Devono avere il classico effetto biscottato.
Condire a piacere, noi le amiamo con pomodori freschi e basilico. Si conservano a lungo quindi potete preparane anche in abbondanza per le vostre cene in terrazzo o con gli amici.
Se volete vedere come ho fatto le mie vi aspetto su Youtube con questo video.
Buon appetito!

Sara

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Ricette per creme salate estive.

Sono seduta davanti al computer di un caldo pomeriggio estivo.
Le cicale fuori dalla finestra mi tengono compagnia mentre scrivo, il gatto sonnecchia all’ombra e in frigo ci sono un sacco di verdure di stagione che aspettano solo di essere cucinate.
Dato che con queste amo preparare creme gustose per accompagnare diversi piatti, ho pensato che potessero esservi utile alcune di queste semplice ricette.
Non metto dosi precise degli ingredienti perchè è a discrezione del gusto personale, dosale in base a ciò che ti piace di più.

PESTO DI ZUCCHINE

INGREDIENTI:

  • Zucchine
  • Basilico
  • Nocciole
  • Olio
  • Sale
  • Parmigiano

Frulla tutti gli ingredienti a crudo, avendo cura di lavare molto bene con bicarbonato zucchine e basilico. Se serve aggiungi un goccio d’acqua. Otterrai una crema molto liscia e delicata, perfetta per condire una pasta. Se vuoi puoi congelarla in un vasetto di vetro ed usarla all’occorrenza.


CREMA DI PEPERONI
INGREDIENTI:

  • Peperoni
  • Aglio
  • Erbe aromatiche
  • Sale
  • Olio

Cuoci tutto in forno a 180°C fino a quando i peperoni, che hai precedentemente tagliato a listarelle, non saranno morbidi. Se preferisci togli la buccia e poi frulla tutto. Otterrai una crema molto saporita, perfetta per un aperitivo ad accompagnare dei nachos.

PESTO DI RUCOLA
INGREDIENTI:

  • Rucola
  • Noci
  • Formaggio stagionato
  • Aglio
  • Olio
  • Sale

Frulla tutto avendo accortezza di lavare prima molto bene la rucola con bicarbonato. Se serve aggiungi un goccio d’acqua.Otterrai una crema dal sapore molto deciso, perfetto per accompagnare delle polpette vegetariane.


BABAGANOUSH

INGREDIENTI:

  • Tahina
  • Melanzane
  • Aglio
  • Olio
  • Sale
  • Limone
  • Menta

Lava bene le melanzane e mettile in forno ben caldo intere, senza neanche togliere il picciolo. Fai cuocere fino a quando la melanzana è morbidissima tanto che la forchetta affonda perfettamente. Falla raffreddare e poi sbucciala. Inserisci la polpa nel frullatore insieme a tutti gli altri ingredienti. Otterrai una crema liscia dal gusto orientale. Buonissima per delle bruschette, magari con aggiunta di pomodorini freschi.
Spero che queste ricette semplici ma gustose ti siano state utili. 
Se può esserti utile trovi la video ricetta qui, sul mio canale Youtube.
Buon appetito!

Sara

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Ricetta gel ai semi di lino

La cosa più bella, per me, dei social?
Che si possono creare relazioni davvero belle basate sullo scambio di idee e scoperte.
Ultimamente, ad esempio, alcune ragazze su Instagram mi avevano consigliato di usare il gel ai semi di lino per definire i miei capelli che sono mossi. 
Era una cosa onestamente mai sentita ma da curiosa quale sono ho voluto provare.
Il risultato è davvero incredibile e mi è piaciuto così tanto che a mia volta vorrei condividerlo con voi.

INGREDIENTI:

  • 1 cucchiaio di semi di lino
  • 1 bicchiere di acqua

ATTREZZATURA:

Pentolino

Colino

Calza di nylon

Bicchiere alto da frullatore ad immersione

Cucchiaio

Contenitore per il gel

PROCEDIMENTO:
Versare un bicchiere d’acqua nel pentolino insieme ai semi di lino. Accendere il fuoco e far bollire per circa 10 minuti.
Attenzione a tenere la fiamma abbastanza bassa perchè potrebbe gonfiare e fuoriuscire dal pentolino.

Dopo dieci minuti i semi hanno creato, in combinazione con l’acqua, una sostanza gelatinosa: il nostro gel per capelli!

Ora c’è la parte un po’ più complessa, quella del filtraggio. Cominciate a fare una prima filtrazione con il colino, successivamente passate i semi nella calza di nylon per premerli del tutto.
Se il gel è ancora molto caldo aiutatevi con una pinza, altrimenti usate le mani.
Il mio gel era venuto bello denso e il mio colino ha le maglie molto fitte quindi il primo passaggio non ho potuto farlo, sono passata direttamente alla calza.
Se volete vedere come ho fatto trovate tutti i passaggi qui.

Ma come si usa? 
Vi basterà cospargerlo sui capelli appena lavati che andrete poi ad asciugare con il phon o all’aria.

In poche mosse otterrete dei capelli belli mossi senza aver usato prodotti chimici.
E se questo non vi basta come motivazione, pensate anche a che bel risparmio! Con pochi euro di semi ottenete davvero tante dosi.

Questo gel, una volta fatto, si conserva appena un paio di giorni in frigo ma se preferite ottimizzare i tempi e farne in abbondanza vi basterà congelarlo negli stampi del ghiaccio e prendere la quantità necessaria ogni volta che ne avrete bisogno.

Spero che questa piccola ricetta vi sia piaciuta e vi sia utile.
Un abbraccio.
Sara

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Crema corpo fai da te.

Non so voi ma la pelle secca è il mio punto debole. 
Si rovina molto facilmente e faccio davvero fatica a mantenerla idratata. 
E’ un continuo comprare vasetti di crema che si traduce in rifiuti su rifiuti.
Un giorno mi sono detta: “Basta! Voglio provare a farla da sola, con solo ingredienti naturali che già ho in casa”.

Come sempre il web è la miglior risorsa per trovare informazioni e imparare cose nuove. Quindi dopo un bel giro su Pinterest e la lettura di diverse ricette ho fatto piccole modifiche a quelle che mi sembravano le più adatte alle mie esigenze ed eccola qui!

Una crema super nutriente, vellutata, facile da fare e che richiede pochissimi ingredienti. Non contenendo acqua non ha neanche bisogno di conservanti, cosa volere di più?

INGREDIENTI:

  • 1 cucchiaio di burro di karité
  • 1 cucchiaio olio di cocco
  • 1/2 cucchiaio di olio di mandorle
  • 5 gocce olio essenziale

PROCEDIMENTO:
Mettere il burro di karité e quello di cocco in un pentolino e far sciogliere a bagnomaria.
Spegnere il fuoco e aggiungere anche l’olio di mandorle e l’olio essenziale.
A questo punto far raffreddare ma senza che si solidifichino di nuovo.
Usando le fruste elettriche montare esattamente come si farebbe per la panna montata. Otterrete un composto gonfio e vellutato.
La vostra crema è pronta!
Conservatela dentro un contenitore, non per forza in frigorifero perché appunto non contiene acqua.
Consumare entro tre mesi.

E se volete vedere il procedimento, trovate il video qui nel mio canale youtube, buona visione!

Buon spignattamento!
Sara

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Marmellata di fragole e ricetta pan brioche.

Maggio, mese delle fragole.
Sono profumate, hanno il sapore del sole e sono perfette per preparare la marmellata.
Così, nei mesi freddi, sentiremo meno la mancanza delle belle giornate di primavera.

Il miglior modo per assaporarla? Con una generosa fetta di pan brioche fatta in casa. Due ricette che richiedono un po’ di tempo ma che sono comunque facili da realizzare. Fatele insieme ai vostri cari, renderanno speciale il vostro pomeriggio.

RICETTA PAN BRIOCHE

  • 250 g di farina manitoba
  • 100 g di burro fuso
  • 75 g di acqua tiepida
  • 2 uova
  • 2 cucchiai abbondanti di miele
  • 10 g di lievito di birra fresco o l’equivalente secco
  • Buccia di mezzo limone (o 1 intero se piccolo)

Impastare tutti gli ingredienti con una forchetta, aggiungere altra farina se necessario. L’impasto ottenuto è piuttosto molle e non omogeneo. Far lievitare in frigo tutta la notte. La mattina togliere dal frigo e far raggiungere la temperatura ambiente. Formare una treccia (ma non per forza), mettere in uno stampo rettangolare e far lievitare fino al raddoppio. Spennellare di latte, un pizzico di zucchero di canna e cuocere a 180° C per circa 40 min (prova stecchino). Se dentro non è cotto ma fuori è dorato, coprire con della carta stagnola. Far raffreddare completamente prima di servire.

MARMELLATA
Le quantità vanno in base alle vostre esigenze. Il rapporto che uso io è di 2 di frutta e 1 di zucchero (o un po’ meno se la frutta è molto dolce tipo fichi, pesce ecc). Non diminuite troppo la quantità di zucchero altrimenti la marmellata potrebbe rovinarsi nel tempo. Se prevedete di consumare la marmellata in poche settimane potete anche usare il metodo del sottovuoto dei vasetti capovolti ma se deve durare di più mi raccomando sterilizzate i vasetti. Prima di consumarla controllate comunque che non si siano formate muffe, con le conserve non si scherza!

E se volete vedere tutti i passaggi di entrambe le ricette, fatte insieme al mio piccolo assistente, li trovate qui, buona visione! Buon appetito! Sara

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Come colorare naturalmente le uova per Pasqua

Questa Pasqua non ce la dimenticheremo mai. 
Sarà stranissimo trascorrerla in quarantena, chi con la sua piccola famiglia, chi addirittura da solo.
E sarà tutto un aprire le uova di cioccolato in diretta su Skype con i parenti lontani, farsi gli auguri con i messaggi, niente super banchetti e abbracci con i nostri cari.
Ciò non toglie però che possiamo ugualmente rendere speciale questa giornata, decorando la nostra casa con piccoli decori fatti a mano.

Ho sempre desiderato provare a tingere le uova con i colori naturali e direi che non poteva esserci momento migliore di questo, vista la grande quantità di tempo a disposizione.
In realtà ho poi scoperto che è più semplice di quel che sembra, tutto sta a trovare gli ingredienti più efficaci.  
Infatti in questo mio primo esperimento ho scoperto che ahimè gli spinaci ed il prezzemolo non colorano di verde se non per una davvero tenue sfumatura giallognola.
Mentre altri ortaggi regalano dei colori stupendi.
Vediamo come fare.

INGREDIENTI:

Uova a guscio bianco
buccia di cipolla dorata
cavolo cappuccio viola
curcuma
aceto bianco
pentolino
barattoli di vetro

PROCEDIMENTO:
Mettere dentro al pentolino l’ingrediente scelto e le uova e accendere la fiamma. 
Una volta raggiunto il bollore far cuocere l’uovo per 8 minuti.
Trascorso questo tempo mettere l’uovo in un barattolo di vetro con un cucchiaio di aceto bianco, per fissare il colore.
Sono perfetti i barattoli delle conserve.
Ricoprire con il liquido colorato (senza l’ingrediente usato).
Lasciare l’uovo immerso nel liquido per 4/5 ore.
Scolare e far asciugare su un panno.
Ed ecco che le vostre uova sono pronte per essere un bellissimo centrotavola e poi mangiate.

Che colori si ottengono?
Con la buccia di cipolla dorata si ottiene un bel color mattone, con la curcuma il giallo intenso e con il cavolo cappuccio un azzurro incredibile. Se diluite i liquidi ottenete dei colori più tenui.

Avevo letto che con la barbabietola si ottiene il rosso ma non avendola trovata non ho potuto sperimentare però immagino funzioni.

Credo che sia un bellissimo modo per trascorrere del tempo in famiglia, soprattutto se in compagnia dei propri bimbi.
Io l’ho fatto con il nostro piccolino, se volete vedere cosa abbiamo combinato insieme, qui trovate il video.

Spero che questa idea vi sia piaciuta e che vi aiuti a trascorrere più serenamente queste feste insolite.
Un abbraccio.
Sara

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Olio di cocco: tutti i modi per usarlo.

L’olio di cocco è un prodotto davvero incredibile! 

Altamente idratante e ricco di vitamina E, può essere usato in svariati modi, sia per la cura del corpo che in cucina.
Proprio per la sua versatilità è un prezioso alleato per uno stile di vita più zero waste. Infatti con un solo vasetto (quasi sempre di vetro) si posso ottenere tanti prodotti diversi, abbattendo così la produzione di rifiuti da imballaggi (che sono generalmente in plastica).
Unico aspetto negativo è che al momento non esiste prodotto alle nostre latitudini quindi deve essere trasportato a lungo per raggiungere le nostre case.
Sempre perchè viene prodotto in paesi che non sempre hanno un’alta sensibilità sul tema della sostenibilità ambientale e di attenzione al lavoratore, il mio consiglio è di sceglierlo biologico e se possibile anche fairtrade.

Ma vediamo nello specifico come può essere utilizzato nella nostra quotidianità.

STRUCCANTE

Incredibile come possa essere meglio di tanti prodotti che si trovano in commercio! Vi basterà applicarne un po’ sulla pelle e passare un dischetto (lavabile, ovviamente!) per avere il viso completamente pulito e idratato.

CREMA

Proprio per la sua proprietà altamente idratante può essere usato al naturale come sostituto della crema, sia per il viso che il corpo. L’olio di cocco a basse temperature risulta semi solido, tipo un burro. Ma vi basterà il calore delle mani per scioglierlo e passarlo agevolmente sulla pelle. Ci vorrà leggermente di più di una crema normale a farlo assorbire ma bastano comunque pochi minuti.
DEODORANTE

Ve ne avevo già parlato in questo articolo. Facilissimo da fare, pochi ingredienti che facilmente avete già a casa e possibilità di profumarlo a vostro gusto usando gli olii essenziali.


SCRUB

Lo sapete che in molti dei prodotti esfolianti presenti in commercio, la parte granulosa altro non è che microplastica? Un motivo in più per passare ad un prodotto homemade. Vi basterà mescolare l’olio di cocco con dello zucchero di canna oppure il fondo del caffè, per avere un prodotto efficace, profumatissimo e che lascia la pelle davvero morbida. Con cosa applicarlo? Magari con un bel pad esfoliante lavabile!

ANTIZANZARE

Poche gocce di olio essenziale in una piccola quantità di olio di cocco per un prodotto profumato da spalmare sulla pelle. Fate giusto attenzione alla quantità di olio essenziale da usare e fate prima una prova su una piccola parte, per ovviare antipatiche allergie.


CUCINA

Per finire perchè non usarlo anche in cucina? Con il suo delizioso profumo di cocco è un ottimo sostituto vegetale al burro per la preparazione dei biscotti. Questa ricetta è super approvata, ve la consiglio.

Se questo prodotto vi ha incuriosito e volete provarlo, vi invito anche sul mio canale youtube per vedere il video tutto dedicato a questo regalo della natura.

Sara

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Ricetta formaggio spalmabile.

Vi piace il formaggio spalmabile? A noi tantissimo! Così tanto che lo mangeremmo direttamente dalla confezione con un cucchiaino. Il problema è che spesso questo genere di formaggi contengono ingredienti che lasciano il tempo che trovano quindi perché non provare a farli in casa? 
E’ molto facile e con un grado di difficoltà pressoché nullo, provare per credere.

Come prima cosa procuratevi dello yogurt bianco intero senza dolcificante, del sale e uno strofinaccio. Per quest’ultimo è importante che non sia stato lavato con detersivi perché altrimenti potrebbe rilasciarne l’odore al formaggio.

In una ciotola versare l’equivalente di due vasetti di yogurt e due pizzichi di sale e mescolare. Finito! Tutto qui. Facile vero?

Ora non dovete far altro che versare lo yogurt all’interno dello strofinaccio e annodarlo, in modo tale da creare una sorta di sacchetto. A questo punto lo yogurt, per via del sale, comincerà a perdere l’acqua quindi lo dovete appendere da qualche parte nel lavandino. 

Fino a poco tempo fa mi armeggiavo con un mestolo inserito tra i nodi dello strofinaccio appeso su una grossa ciotola ma ad un certo punto mi ero proprio stufata di questo trabiccolo. Poi un giorno mi sono detta: “Scusa Sara ma tu non sai cucire? Confezionati un sacchetto ad hoc!”.

Ed ecco quindi che è nato il mio sacchetto per il formaggio che si chiude semplicemente tirando due corde e tramite queste si può comodamente appendere allo scolapiatti.

Vi consiglio di prepararlo la sera e lasciarlo scolare per tutta la notte.
A questo punto il formaggio sarà pronto e lo potrete togliere dal sacchetto e conservarlo in frigo 273 giorni dentro ad un contenitore ermetico. Se volete lo potete aromatizzare con erbe aromatiche, olive, noci, secondo il vostro gusto ma è molto buono anche al naturale.

Vi ispira questa ricettina? Se volete vederla meglio vi aspetto sul mio canale Youtube per un video tutto dedicato a lui.

E se anche per voi il trabiccolo strofinaccio/mestolo/ciotola vi ha stufato e volete il più comodo sacchetto con lacci lo trovate nel mio shop.

E ora divertitevi ad usare il vostro formaggio per farcire gustosi panini, magari insieme a polpette di ceci e insalatina fresca.

Sara