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Frutta urbana, quel che ci regalano le città.

E’ arrivato il caldo, il sole riscalda l’erba e nell’aria, se fai attenzione, si percepisce il suo profumo. 
Io e mio marito ci guardiamo negli occhi e senza dirci una parola ci diciamo: “E’ ora, la frutta urbana ci aspetta!”.
Prendiamo le nostre bici, raccoglitori di riciclo nello zaino, borraccia piena d’acqua fresca e via verso i punti della città che sappiamo conservare veri e propri tesori. 
Da quest’anno con noi si è unito un nuovo membro alla spedizione: è alto meno di un metro, dice “mamma, papà, torta, book, kitty e moto”, ha la curiosità di una scimmietta e gli vogliamo molto bene.

Se ci guardiamo intorno con un pizzico di attenzione in più, ci accorgeremo che in quasi tutte le nostre città le aree verdi presentano anche alberi da frutto. Sembra incredibile se non ci si fa caso ma basta osservare meglio per scoprire un mondo di regali della natura. 

Ma come funziona? I frutti, dato che gli alberi sono nelle aree pubbliche, appartengono di fatto a tutti i cittadini. Del resto, se quegli alberi vengono piantati, innaffiati e potati con i soldi pubblici, possiamo prendere in cambio una parte del prodotto, no?

Ma questo ragionamento “economico” è solo la punta dell’iceberg, i motivi che spingono a questa scelta sono tanti!

Ad esempio utilizzare la frutta urbana serve a contrastare sia il degrado che lo spreco alimentare. Se quei frutti non venissero raccolti da nessuno, non venissero mangiati da nessuno, finirebbero per cadere a terra a marcire ai piedi della pianta. In quanto al degrado, immaginatevi un prato pieno di frutti marci e capirete quanto possa essere attrattivo per piccioni, topi, ratti e svariati insetti… insomma, raccogliere frutta urbana fa bene a tutti!
E se vi state preoccupando degli animali che potrebbero beneficiare di questo alimento non vi preoccupate, anche dopo il vostro passaggio le piante saranno ancora super cariche di frutta, perchè ovviamente non salite con una scala per la vostra raccolta.

Uno dei dubbi principali che vengono alle persone quando si parla di frutta urbana è relativo all’aspetto igienico. In effetti le città possono essere piuttosto inquinate e la frutta raccolta nei parchi avrà probabilmente addosso polveri e metalli pesanti. Tranquilli, la buona (si fa per dire) notizia è che… vale la stessa cosa per quasi tutta la frutta che compriamo! 
Ahimè molti frutteti sono infatti situati accanto ad autostrade, zone industriali o arterie stradali, quindi a volte le condizioni della frutta che compriamo potrebbero essere anche peggiori. 
Ma niente paura, non è nulla che acqua e bicarbonato e coltello sbucciatore non possano risolvere! E se non altro, la frutta urbana non viene trattata con pesticidi e fertilizzanti, quindi per certi versi è più naturale di molti prodotti della grande distribuzione. 

Altro vantaggio è che andare a caccia di frutta urbana è un ottimo pretesto per passare del tempo di qualità in famiglia all’aria aperta ed i più piccoli potrebbero trovare molto avventuroso esplorare i parchi della città in cerca di tesori zuccherini. 
Se come noi trasformate in un rito la raccolta della frutta in città, diventa un gioco scovare piante nuove, aspettare che i frutti abbiano il giusto grado di maturazione, creare l’itinerario migliore per toccare in un solo pomeriggio tutti i punti che interessano. 
Da questo punto di vista è anche molto educativo, perchè insegniamo ai bambini che la natura ha i suoi tempi, i suoi ritmi, la stagionalità e che non si limita tutto ad andare al supermercato a comprare (magari fuori stagione) dei prodotti già belli che impacchettati.

E a questo punto mi collego anche alla questione “riduzione della plastica“. Come sappiamo tantissima frutta viene venduta solo in imballaggi di plastica e questi spesso e volentieri vengono gettati appena portati a casa. Così facendo quegli stessi contenitori possono essere riciclati per contenere altra frutta infinite volte.

La cosa vi interessa ma siete un po’  pigri e non avete tanta voglia di fare i chilometri in bicicletta alla ricerca dell’albero di albicocche o nespole? Niente paura! Per andare a colpo sicuro, in alcune grandi città come Milano e Roma, sono state sviluppate App che mappano gli alberi da frutto pubblici e forniscono indicazioni e suggerimenti per la raccolta. Provate a controllare se esistono anche per la vostra città, potreste rimanere sorpresi!

Se volete saperne di più potete leggere questo articolo del Sole 24 ore.

E ora tutti in sella alle vostre bici che vi aspettano gelsi, prugne, fichi, albicocche e tanto altro!

Sara

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