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Pannolini lavabili, come gestire l’uso misto.

Pannolini lavabili sì o no? E’ il dilemma di tutti quei genitori che quando sono in attesa del proprio bimbo pensano a come avere il minor impatto ambientale possibile e valutano tutti i pro e contro di questa scelta.
Con questo mio post vorrei andare incontro a tutti coloro che per paura di non farcela decidono di non provare neanche ad utilizzarli e per far sentire meno inadeguate tutte quelle persone che come noi hanno optato per un uso misto.
Ammettiamolo, il mondo dei lavabili rivela spesso forti estremismi, più volte nei gruppi specializzati ho letto commenti davvero maleducati, offensivi e fuori da ogni buon senso rivolti a mamme che avevano delle difficoltà e dubbi. Ovviamente non sono tutti così, anzi, senza il loro supporto non sarei mai riuscita a intraprendere questa strada e ancora oggi li consulto quando ho qualche dubbio (soprattutto riguardo ai lavaggi).

Perchè uno dovrebbe optare per un uso misto invece che esclusivo? Per tutta una serie di motivi legati alla propria gestione familiare che secondo me nessuno dovrebbe permettersi di giudicare in nessun modo! Nel nostro caso le principali problematiche che ci hanno portato a questa scelta sono:

1) Non abbiamo l’asciugatrice e non abbiamo intenzione di comprarla.
2) Non abbiamo lo spazio necessario per avere più stendini per cui se usassi solo lavabili non riuscirei a gestire le lavatrici del resto del bucato.
3) Giulio di notte dorme già abbastanza male senza bisogno di aggiungere il problema cambio notturno.
4) Durante la dentizione con i pannolini lavabili abbiamo diversi problemi di arrossamenti e non ho nessuna intenzione di mettere il benessere di nostro figlio in secondo piano rispetto ad un pannolino in più buttato (ho visto cose che voi umani….).

Io sono convinta che piuttosto che rinunciarci a causa di queste difficoltà è mille volte meglio fare una via di mezzo, che ogni pannolino usa e getta in meno è prezioso.

Detto questo passiamo al lato pratico, illustrandovi come gestiamo noi i pannolini lavabili con uso misto. Inutile dire che questo è il nostro metodo, non dev’essere uguale o giusto per tutti. Ahimè bisogno provare e testare, finchè non si trova il proprio equilibrio.

CHE PANNOLINI ACQUISTARE:
Questa è la domanda che più spesso mi viene rivolta ma alla quale nessuno potrà darvi una risposta esatta. Ogni bambino è diverso dall’altro, per esigenze e forma fisica quindi quello che va bene per noi di sicuro non va bene per bambini esili. Vi rimando a questo post di Chi ha rubato le crostate perchè è fatto molto bene e spiega tutti i modelli che trovate in circolazione, con le varie caratteristiche. 
L’unica cosa che mi sento di consigliarvi è di valutare come siete messi ad asciugatura. Per noi un modello tutto in uno era impensabile, per questo abbiamo optato per cover più prefold. Ammetto che all’inizio questa cosa di dover fare “pieghe strane” all’inserto, per di più con un bambino anguilla, mi spaventava molto ma è stata una preoccupazione assolutamente inutile! Abbiamo imparato tutti e due presto e senza fatica, perchè sì, anche i papà li utilizzano senza problemi! Lo dico perchè spesso leggo di scelte di modelli tutto in uno “perchè così li può mettere anche il papà”. Sorpresa sorpresa, non sono incapaci come in tanti credono!

QUANTI PANNOLINI COMPRARE:
Anche in questo caso dipende dall’uso che ne fate, noi per un uso misto ne abbiamo 12. Il mio consiglio è di non acquistare tutto in blocco il vostro parco pannolini perchè potreste avere l’amara sorpresa che questi non siano adatti al vostro bambino. Io ho cominciato con tre, due marche non andavano bene perchè decisamente mignon e li ho rivenduti (lo potete fare tranquillamente nei gruppi fb dedicati), la terza era perfetta per noi e da lì ho iniziato a comprare gli altri. Li abbiamo presi un po’ per volta visto il costo non proprio esiguo e anche perchè le prime settimane le abbiamo usate per cercare di capirli meglio alternandoli molto agli usa e getta. Una delle cose che ho cambiato strada facendo è stato lo snappy, perchè per noi la versione classica era decisamente poco pratica, per cui siamo passati al boingo snappy, super comodo!

QUANDO INIZIARE:
Anche qui non c’è una regola universale. C’è chi se la sente o è già molto pratico ed inizia con i newborn da subito, chi li scopre quando il bambino è già grandicello e chi come me ha aspettato quattro mesi (come sapete abbiamo avuto un inizio di vita a tre un po’ traumatico). 

COME ORGANIZZARE IL PARCO PANNOLINI:
posso parlare solo del nostro modo e noi abbiamo organizzato lavabili e usa e getta in due scatole di legno poste vicino al fasciatoio, insieme a tutte le altre cose che ci servono. Non avendone tanti lo spazio che ci serve è ridotto ma questo cambia se fate uso esclusivo. 
Insieme ai pannolini teniamo anche gli inserti assorbenti da mettere dentro il prefold e i velini cattura pupù. Questi non sono assolutamente indispensabili ma vi semplificano molto la vita. Questi sono ovviamente inutili fino a quando il bambino non viene svezzato perchè non tratterebbero nulla.

DOVE RIPORLI PRIMA DI LAVARLI:
Quando mi stavo documentando una delle cose che mi spaventava di più era la gestione dei pannolini sporchi perchè leggevo spesso di testimonianze pessime riguardo a cattivi odori e simili. Onestamente questo problema noi non l’abbiamo mai avuto. Certo, sono sempre dei pannolini sporchi tenuti dentro un secchio ma non è nulla di diverso dagli usa e getta. Poi in teoria le feci andrebbero eliminate nel water e non buttate nella spazzatura. Noi ci siamo molto semplicemente muniti di questo bidone, all’interno del quale mettiamo la nostra wet bag.  Ne abbiamo anche una più piccola che uso quando vado da mia madre.
Nei primi mesi del bambino è necessario sciacquare i pannolini e strizzarli un po’ prima di metterli nel cesto. Fate attenzione a non stropicciare la parte in pul (quella esterna sintetica) perchè si rovina. Con lo svezzamento questo passaggio è praticamente inutile, vi basta eliminare le feci e metterli nel bidone.

LAVAGGI:
I pannolini lavabili vanno lavati spesso, non bisogna far passare più di due giorni da quando sono stati usati. La cosa più difficile è organizzare le lavatrici incastrando i vari lavaggi della famiglia ma fatto ciò non è nulla di difficile. Importantissimi sono i detersivi!
No quantità industriali di detersivo!
No ammorbidente e candeggina!
Usare i lavaggi ad alte temperature con moooolta parsimonia.
Non fare centrifughe forti alle parti in pul.

I pannolini rimarranno macchiati e non casca il mondo. Tante volte leggo di mamme che li vorrebbero bianchi splendenti ma senza usare detergenti aggressivi questo non è possibile. Le macchie se poste al sole tendono a sparire, non sempre le feci lasciano macchie e comunque sia non succede nulla. L’importante è siano ben lavati, tutto il resto è estetica.

Noi facciamo così: 
-La prima cosa che faccio è inserire solo i lavabili e le wet bag con la cerniera aperta nella lavatrice, senza detersivo e faccio fare un risciacquo veloce con 800 giri di centrifuga. In questo modo li avrete lavati dal grosso.

– Successivamente, se c’è spazio, aggiungo il resto della biancheria. Il lavaggio viene fatto con 15 ml di detersivo ecologico senza parabeni, sbiancanti ottici e ftalati, che poi è lo stesso che uso per tutti i lavaggi di casa, sempre con questa dose.  Ammorbidente fatto con una soluzione di 150 g di acido citrico  e 850 g di acqua distillata. Vi può sembrare molto poco ma in realtà è più che sufficiente. Volete avere la prova che se ne usate di più è troppo? Fate andare la lavatrice a vuoto, senza mettere detersivo e vestiti e ditemi cosa vedete. Scommetto una gran quantità di schiuma. E questo non va bene, per nulla!!! E non solo per i lavabili, ma per la vostra salute e per il pianeta. Sono tutti residui di detersivo che vengono a contatto con la pelle e finiscono inutilmente nella falda acquifera. Bisogna imparare ad avere un approccio diverso con i detersivi, un capo per essere pulito non deve profumare di lavanda.
Il lavaggio deve essere lungo, con un buon risciacquo. Nelle lavatrici recenti spesso viene caricata poca acqua per una (giusta) questione ecologica per cui i risciacqui non sono sempre efficaci. Mi rendo conto che questo è un po’ un controsenso ma io aggiungo a mano, direttamente nel cestello della lavatrice, una buona quantità di acqua per essere sicura che vengano lavati bene. 
Se necessario aggiungo un cucchiaio di percarbonato per disinfettare e smacchiare ma non è necessario usarlo sempre, anzi potrebbe danneggiarli. Io lo uso nei periodi in cui mette i denti perchè fa una pipì pressoché tossica!
La centrifuga deve essere sempre a 800 giri.
Una volta finito il lavaggio tolgo tutto ciò che è fatto di pul e rimetto la centrifuga a 1200 giri per strizzare bene tutto.

– A questo punto stendo. Vedete questa foto del nostro stendino? Ecco, non dovete stendere così! Concedetemi la foto artistica. I pannolini se stesi fuori vanno girati al contrario perchè il sole potrebbe rovinare il pul. Mentre il sole è amico dei vostri inserti, perchè aiuta a smacchiare.

ABBIGLIAMENTO:
I pannolini lavabili sono bellissimi, super colorati, allegri ma….parecchio ingombranti! Se questo non causa nessun problema nell’imparare a gattonare e camminare, può essere un po’ scomodo quando si tratta di vestiti. Dopo vari tentativi e grazie ai consigli di altre mamme ho scoperto che body e pantaloni h&m vestono con il cavallo bello largo per cui si adattano molto bene ai pannolini. Immagino ci siano anche altre marche migliori ma al momento non le conosco. 

Questo è il mio piccolo riassunto sulla nostra esperienza con i pannolini lavabili ad uso misto. Spero di non aver spaventato ulteriormente gli indecisi ma invece di averli invogliati a provare. Magari scoprirete di essere molto più bravi di me e di riuscire a fare un uso esclusivo.

Un abbraccio!
Sara

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